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Archivio Giugno 2005

e la vita continua…

28 Giugno 2005 6 commenti

“… e la vita continua anche senza di noi
che siamo lontani ormai
da tutte quelle situazioni che ci univano
da tutte quelle piccole emozioni che bastavano
da tutte quelle situazioni che non tornano mai
perchè col tempo cambia tutto lo sai
e cambiamo anche noi…”

Andare avanti.
Difficile.
Ma tu ci provi, perchè la vita continua.
Nel bene e nel male.
Ma ci sono troppe cose che ti mancano.
E allora tu non le guardi, convinta che prima o poi spariranno.
Ti impegni.
Trovi una via per star bene.
E funziona.
Ritrovi un po’ di serenità.
E poi ti accorgi che è l’ennesima presa in giro.
Come sempre.
E allora chiudi la porta.

PERCHE’ NON TI MERITA.

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Con la danza nel cuore

12 Giugno 2005 12 commenti

Sono stati due giorni meravigliosi.
Per una come me che avrebbe voluto fare della passione per la danza un mestiere, e non solo una ragione di vita, trascorrere due giorni in teatro per le prove generali dello spettacolo è stato splendido, come ogni anno.
Sono stati anche due giorni snervanti, perché la vita delle ballerine è sicuramente affascinante, ma anche stancante, soprattutto per chi ballerina in realtà non lo è! :)

Venerdì.
Mattina da incubo. Ho preparato i costumi, dividendoli in sacchetti in modo da evitare di impazzire durante le prove nella ricerca all?interno della borsa che, per quanto ordinata possa essere, sembra sempre quella di Mary Poppins.
Poi di corsa a fare gli ultimi acquisti con la mia amica, perché alla resa dei conti manca sempre qualcosa. Compriamo tanta di quella roba da mangiare e da bere da poter soddisfare l?intera scuola di danza.
Poi a casa a pranzare, sempre di corsa ovviamente, e poi via verso il teatro.
Arriviamo e scopriamo che tutti i corsi hanno un camerino, tranne noi. Finalmente riusciamo a risolvere il problema e iniziamo a cambiarci. Sembra di essere a Bangkok per l?umidità e il calore che si crea in poco tempo, apriamo la finestra ma la situazione peggiora drasticamente. Chiudiamo la finestra e apriamo la porta che da? sul corridoio. I ragazzi adolescenti del camerino di fronte hanno gradito la mossa.
Iniziamo le prove. Partiamo con classico. Indossiamo la tuta da lingotto e le punte. Scattiamo una quantità di foto ridicole, nelle pose più assurde e con delle accoppiate di costumi ingurdabili. E iniziano i primi disguidi tecnici e di conseguenza i primi scleri del tipo: chi me l?ha fatto fare, l?anno prossimo non lo faccio più, domani sera non salgo sul palco. Nastri ed elastici che si rompono, e allora inizia la ricerca di ago e filo per dare due punti, ma non solo alle scarpette? data la maestria nell?arte del cucito anche alle dita! ehehe.
Finiamo verso le 10, stanchi e sudati. Torno a casa e mi butto sotto la doccia. Mangio un boccone e mi spalmo sul letto. Non ricordo neanche di aver spento l?abat-jour.

Sabato.
La sveglia suona alle 8. Colazione, doccia, capelli. Ricontrollo la borsa, perché stasera non si torna a casa e non posso dimenticare qualcosa.
Alle 12, dopo innumerevoli telefonate con le amiche per fare il punto della situazione passano a prendermi. Esco dal portone, sembro in partenza per un viaggio di almeno 6 mesi. Un borsone talmente pieno che potrebbe esplodere da un momento all?altro, una borsa per le scarpe, la borsetta, i vestiti appesi alle gruccie per il cambio di stasera dopo lo spettacolo e il sacchetto con cibo e bevande.
Arriviamo in teatro. C?è già il delirio e un caldo soffocante.
Iniziamo le prove. Finiamo verso le 18. Andiamo a mangiare qualcosa perché da lì ad un paio d?ore si ricomincia tutto. Da capo. Voglia zero.

Ore 20.45
Il sipario si alza. L?adrenalina è alle stelle. Tra poco il debutto. Ricomincia il ritornello ormai noto: maledetta me e quando ho deciso di fare sto balletto!
La musica ci annuncia che i prossimi siamo noi.
Incrocio lo sguardo di D. e S?. ma sì, divertiamoci, tanto siamo in ultima fila e non ci vede nessuno.
Merda Merda Merda.
Due passi e sono in scena. Sorrido come non ho mai fatto durante le prove e salgo in punta anche in passi che avevo deciso di non fare così. Sono tranquilla e rilassata. Non mi sembra vero. Ultimi passi. Guardo D., ci sorridiamo. Manca poco, ormai è andata. Posa finale. Buio. Usciamo di corsa e ci lanciamo giù per la scala verso il nostro camerino.
Lo spettacolo continua, quest anno abbiamo dei cambi molto rapidi, quindi per la maggior parte decidiamo di cambiarci dietro le quinte.
Carattere?
Hip-Hop?
Funky?
Funky?
Jazz?
E poi il finale. Urliamo come delle matte, per l?adrenalina e la stanchezza accumulata.
Lo spettacolo è finito.
Partono i ringraziamenti di rito e poi la sorpresa per lui, che davvero non si aspettava l?avremmo festeggiato così. Intoniamo una canzone per noi molto significativa, tra le lacrime che rigano i nostri volti e gonfiano i suoi occhi.
L?emozione è davvero palpabile.
Ci abbracciamo tutti quanti.
Siamo davvero una gran bella famiglia.

Vorrei ringraziare in particolar modo la casa farmaceutica produttrice dell?integratore salino ?Polase? (non ho mai visto uno smercio tale di bustine in tutta la mia vita), la Kinder per aver lanciato sul mercato il formato maxi delle barrette, per la botta calorica e per la rapidità con cui il cioccolato si scioglie in bocca (e ti lascia i denti marroncini? chissà se si vedrà nelle foto e nel filmato).

Tante emozioni e tanti ricordi da custodire gelosamente nel mio cuore.

E poi i girasoli dalle amiche dell?università, un mazzo di gerbere rosa e tulipani lilla dagli amici di sempre e una rosa rossa dall?amica e compagna che nonostante non abbia potuto ballare con noi è stata in platea, ad applaudirci e sostenerci.

Arrivederci Luna.

All?anno prossimo. Spero! :)

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solo un salutino…

6 Giugno 2005 10 commenti

Eccomi qui, scrivo senza sapere cosa scrivere… solo per lasciare un pezzetto di me a quanti domani faranno un salto nella mia vita per vedere se ci sono novità… no, non ce ne sono.. e la situazione inizia un po’ a pesarmi, ma solo un po’! Il fatto di non sapere cosa succederà nei prossimi mesi, se potrò fare una vacanza, sicuramente mini, e soprattutto con chi andare non mi piace. Ho preso però una decisione. Non farò la mia solita vacanza. Non perchè non ne abbia voglia. Fa parte del processo di recupero della mia vita. Non posso mettermi in una situazione che so già come andrà a finire. Rimane il fatto che mi manca, ancora per quanto? Sospiro. Ora vado a nanna. Il mio lettuccio col copriletto nuovo color prugna chiaro (non è esattamente così ma non riesco a definirlo meglio) che sa di vaniglia mi chiama… io non mi faccio attendere! :) Vi abbraccio forte.

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